Viti da seme al vigneto storico

27 maggio, 2011

Ecco alcune foto della prima fase del progetto Viti da seme al vigneto storico.

I ricercatori della Agercoop applicano i sacchetti di carta attorno ai futuri grappoli per garantire l’autofecondazione (impedire la fecondazione da parte di polline esterno).

In autunno dai grappoli isolati verranno prelevati i semi ottenuti da autofecondazione che verranno poi messi a germinare in serra, dopo un periodo di vernalizzazione con sabbia, per ottenere piante da allevare in vaso. Successivamente alla fase di allevamento in serra i semenzali saranno impiantati in un campo messo a disposizione dal committente e verranno gestiti con tecniche di coltivazione che ne favoriscono una precoce entrata in produzione (al 2°-3° anno);
queste tecniche prevedono la forzatura della crescita ed una potatura che concentri tutto il vigore della pianta nella gemma ibernante apicale che differenzia così nel 1°-2° anno.
Successivamente i semenzali saranno sottoposti ad osservazioni morfologiche, con particolare attenzione alle caratteristiche di fertilità delle gemme ed alla tolleranza del grappolo alla Botrite e ad analisi relativamente alle caratteristiche dell’epidermide e della composizione della bacca (zuccheri, acidi organici). Una volta individuate le piante più interessanti, esse saranno moltiplicate per via vegetativa al fine di ottenere un numero sufficiente di piante per ogni genotipo selezionato al fine di eseguire microvinificazioni che permetteranno di valutare i genotipi anche dal punto di vista sensoriale.

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