Sembra soltanto ieri la prima volta in cui ho visto il mosto fermentare; invece, ero molto piccolo e mio padre molto giovane, anche se lo vedevo vecchio come ora.

Il vino, e prima ancora, il mosto, la pressatura, l’uva, la vite ed i suoi tralci, l’odore intenso della terra mi riportano sempre allo stesso punto di partenza: in mezzo al campo vitato, dove tutto pare eterno ed immutato. Mi aiuta molto ricordare quei ritmi rallentati, ripercorre quelle dolci immagini sfocate, anche se oggi è difficile riviverle con la stessa ingenuità. Sicuramente sono cambiato, perché allevare la vite costa sacrificio, tempo ed impegno costante. Ma credo sia giusto così perché questo lavoro non avrebbe senso se fatto solo per il guadagno, senza vera passione. Ho la fortuna di essere circondato da amici che sono cresciuti in questo mondo e che si sentono Vignaioli Dolomitici come me. Cerchiamo di far parlare la nostra terra, naturalmente, recuperando l’antica arte di fare il contadino. Condividiamo attorno ad un tavolo le nostre scelte, i nostri vini. Sono cose che non hanno prezzo.

I Vini

Manzoni Bianco

Denominazione
Vigneti delle Dolomiti IGT
Varietà
Incrocio Manzoni 6.0.13
Superficie
1,35ha
Altitudine vigneto
da 300 a 600 metri slm
Suolo
marnoso calcareo
Resa/ha
55 q.li/ha
Vinificazione
contatto con le bucce di uva intera c.a. 15 ore. Pressatura decantaz. statica. Fementaz. In acciaio e lunga permanenza sul lievito (10 mesi).
Affinamento
un anno in bottiglia
Bottiglie prodotte
6.500
Commento
vino austero, agrume, secchissimo, lungo e sapido. Freschezza tutta trentina.